Non è un vero blog.
E' solo uno spazio in cui scrivo quello che mi passa per la mente.
E poi ci aggancio una fotografia.

It's not a real blog. It's only a section where I can write how I feel.
And then I upload a photo.

Appunti

Mostra fotografica: "La semplicità del tempo" - Un grazie a tutti

Pubblicato il 13.11.2014 da Mario Sabaini

Mostra semplicità del tempo

Con queste poche righe vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla mostra fotografica "La semplicità del tempo". E' stata l'occasione per parlare di fotografia, video, progetto passati e futuri. Ma è stata anche l'occasione per far conoscere ai visitatori un luogo accogliente come Casa Marchioni, in Via N. Sauro a Corte de Cortesi (CR).

Ringrazio in modo particolare il proprietario di casa, Giambattista, che è stato disponibile ad ospitare questa mia mostra e i ragazzi di "Avventuradietrolangolo", che mi hanno permesso di organizzare tutto in concomitanza del loro evento.

 

Vi lascio qualche scatto della sala così come è stata preparata per l'evento, alla prossima.

 


Mostra fotografica: "La semplicità del tempo"

Pubblicato il 06.11.2014 da Mario Sabaini - Vedi la locandina dell'evento

Mostra semplicità del tempo

L'idea parte dal mostrare al mondo la pazienza, la forza, la fierezza, l'umiltà dell'essere umano di fronte alla quotidianità e alla vita di tutti i giorni. Gli scatti non arrivano dal passato ma rimangono nel presente.

Non mostro la povertà, ma la ricchezza che si può celare dentro ognuno di noi. Non mostro la tristezza ma la felicità. Non mostro la rassegnazione ma la tenacia. Perchè qualcuno ancora oggi vive serenamente grazie alle piccole cose che la vita offre e ha saputo offrire.

Non c'è la volontà di mostrare uno stile di vita unico, ma certamente il desiderio di non dimenticare le persone che hanno fatto crescere il nostro paese.

E così sono stato da questa donna, per raccontare la mia storia.

QUANDO:
Inaugurazione DOMENICA 9 NOVEMBRE 2014, dalle ore 14.30 alle 19.00. Da Sabato 15 novembre a Domenica 14 Dicembre 2014 la mostra sarà collocata nella piazza di Corte de Cortesi, in piccolo spazio espositivo accanto alla vecchia pesa del paese. Aperta 24 ore su 24.

DOVE:
Casa Marchioni - Via N. Sauro, Corte de Cortesi (CR)

Fotografie, stampe e locandina della mostra a cura di Mario Sabaini

Un ringraziamento anche ai ragazzi di popolis.it che hanno contribuito a diffondere l'evento sul loro portale! Potete trovare qui l'articolo redatto in occasione della mostra del 9 Novembre.


E se non fossero solo semplici fotografie?

Pubblicato il 11.06.2013 da Mario Sabaini - Sessione fotografica: 25 Aprile 2013

Mario e Roberta

Parto dall'idea di fare qualcosa di nuovo.
Parto da un piccolo progetto: un book fotografico per Mario e Roberta. Fidanzati, ma prossimi al matrimonio.

Ma non voglio solo scattare fotografie, voglio vivere e far vivere la giornata che mi è stata concessa. E far correre nel migliore dei modi il tempo che hanno deciso di dedicarmi.

Fare fotografie non è solo catturare immagini: è voglia di comunicare, voglia di ricordare ma anche voglia di evadere dalla quotidianità.

Cerco così di far sentire a loro agio i miei ospiti. Lo faccio tra sorrisi e commenti tecnici, ilarità e visioni futuristiche di fotografia.

La giornata arriva al suo termine in modo così rapido che nè io nè i miei (gentili) ospiti ci accorgiamo che il sole sta quasi tramontando.

Credo che le cose abbiano funzionato perchè si è creata un buona intesa.
Credo che abbiano funzionato perchè ci siamo divertiti.
Credo abbiano funzionato perchè tutti abbiamo messo in campo le nostre emozioni.

Questo è ciò che dovrebbe accadere con ogni esperienza lavorativa.
Non è facile, ma almeno ci possiamo provare.

Ricordare un momento della nostra vita non è mai una cosa banale.
Rivivere un periodo della nostra vita non è mai una cosa banale.
Ripercorrere le tappe della nostra vita non è mai una cosa banale.

E' così per un giorno di nozze, per la nascita di un figlio, per una ricorrenza speciale, per un istante che vogliamo resti indelebile.

Tanti auguri a Mario e Roberta per il loro percorso di vita.
Grazie per l'opportunità concessami, spero possiate avere un bel ricordo di questo giorno trascorso assieme.

 

VEDI IL BOOK FOTOGRAFICO (Mario+Roberta) »

 

Fotografie: Mario Sabaini
(Sessione fotografica: 25 Aprile 2013)

Il mondo digitale ha cambiato il nostro rapporto con l'immagine?

Pubblicato il 04.04.2013 da Mario Sabaini

Scarpetta battesimo

E' vero.

Il mondo digitale ha cambiato le abitudini in merito alla fruzione delle immagini. Qualche anno fa per "vedere" un fotografia era necessario stamparla.
Il materiale fotosensibile era una pellicola, dalla quale il nostro stampatore di fiducia estraeva la fotografia, consegnandocela su carta.

Oggi le cose sono cambiate: si stampa sempre meno perchè non ne sentiamo più il bisogno.
Per visualizzare una fotografia è sufficiente avere un PC, un notebook, un tablet, uno smarthphone o semplicemente un cellulare.

La digitalizzazione ha cambiato le nostre abitudini in merito alla fruzione delle immagini. Non solo quelle in cui siamo noi i protagonisti, ma anche quelle che qualcun altro vuole condividere con noi.

Il processo porta con sè sfumature positive, ma paventa anche una "approssimazione" nel processo di catalogazione e consultazione del materiale da noi fruibile.


UN ALBUM FOTOGRAFICO

Creare un album ha sempre voluto dire fissare nel tempo una serie di momenti della nostra vita, legati da fattore comune. Oggi non li creiamo quasi mai selezionando le migliori fotografie di un evento.

Non lo facciamo per mancanza di tempo, per questioni economiche o perchè pensiamo che non sia utile. Ma un album fotografico è solo su carta stampata?

Nessuno ci impedisce di utilizzare la tecnologia digitale per creare i nostri album.

Possiamo farlo velocemente.
Possiamo farlo a costi contenuti.
Possiamo organizzare il materiale operando un attenta selezione degli scatti.
Possiamo impaginarlo come più ci piace e scrivere così una bella storia.

Possiamo ricordare in modo "speciale" ogni evento della nostra vita, come se fosse il nostro (sognato) giorno di nozze.

Possiamo partire da qui, inventando ogni volta qualcosa di più coinvolgente ed innovativo.

E poi?
Slideshow.
Musica.
Interazione con le immagini.
Integrazioni video.
Non c'è limite alla creatività.

PLAY VIDEO »

Fotografie, Video & Editing: Mario Sabaini
Special thanks to: Stefano, Marika e Martin
(il video è stato proiettato durante l'inaugurazione della mostra fotografica del 23 Febbraio 2013)

Un piccolo passo verso l'estate [video]

Pubblicato il 05.03.2013 da Mario Sabaini

Il clima sta diventando più mite, la neve è quasi un ricordo e le ore di luce aumentano giorno dopo giorno. Così come la voglia di stare all'aria aperta. Iniziamo a godere delle prime passeggiate e ad amare quel sole che inizia piano piano a scaldarci.

Sta arrivando una primavera che, anche se piovosa, ci porterà verso i mesi caldi dell'anno e verso delle lunghe giornate.

Caldo e luce. Vitalità e feste. Vacanze e sole. Mare o montagna.

Con questo breve lavoro vi porto in estate. Per la precisione quella del 2012. Nella speranza di poter girare anche quest'anno un video per questo evento.

Come solito: alzate il volume e spegnete le luci.

Buona visione.

 

PLAY VIDEO »

Video & editing: Mario Sabaini
(il video è stato proiettato durante l'inaugurazione della mostra fotografica del 23 Febbraio 2013 )

Fotografia 2.0 - Sperimentazioni digitali nell'era social [esposizione fotografica]

Pubblicato il 17.02.2013 da Mario Sabaini

Sabato 23 Febbraio 2013 darò il via ad un esposizione fotografica nella quale avrò l'opportunità di farmi conoscere e mostrarvi un po' come è nata in me la passione per la fotografia, come sta crescendo e dove vorrei arrivare.

Come noterete anche dalla locandina che ho disegnato, non è una una mostra "a tema", ma una serata nella quale descriverò chi sono, cosa faccio e cosa mi spinge a farlo.

Vedrete alcune fotografie stampate ed incorniciate, altre invece le potrete osservare direttamente in digitale. Sono figlio delle nuove tecnologie, della fotografia digitale e delle immense opportunità creative e dinamiche che questo porta con sè. Non potevo di certo farmi mancare un pizzico di innovazione!

Il digitale ha tutte le carte in regola per farci godere di ciò che facevamo ieri, ma ci offre anche la possibilità di sperimentare, innovare, creare qualcosa di nuovo che prima non si era mai visto.

Instagram e Hipstamatic, Twitter e Facebook, iPad e Tablet sono parole che hanno ormai raggiunto una platea così vasta che diventa quasi inevitabile non averne a che fare.

L'invito è rivolto a tutti: a chi mi conosce già (con cui scambio sempre volentieri due parole), a chi mi conosce meno (e sarà occasione per conoscerci meglio) oppure a chi non mi conosce per niente (a cui sarò felice di presentarmi).

Vi aspetto sabato prossimo a partire dalle ore 19.00 in oratorio a Leno (BS).

Buona continuazione.

LA LOCANDINA DELL'EVENTO »

Grafica, fotografie e video: Mario Sabaini

One shot one month [2013]

Pubblicato il 07.02.2013 da Mario Sabaini

Sono arrivato con un po' di ritardo rispetto alle tempistiche che mi ero prefissato. Ma comunque eccoci qua, con un piccolo regalo per voi e per i vostri personal computer.

Nella sezione "photos" (contrassegnate dalla coccarda GIFT) trovate 12 fotografie per i 12 mesi dell'anno, da salvare e impostare come sfondo del vostro desktop. Potete scaricarle ed usarle a vostro piacere.

Il formato ad oggi disponibile è il 1920 x 1280 pixel.

Per chi avesse la necessità di formati diversi può mandarmi un messaggio a info@mariosa.it e farò il possibile per esaudire le vostre richieste.

 

DOWNLOAD PHOTOS »

Un puzzle da completare

Pubblicato il 27.01.2013 da Mario Sabaini

Ho qui davanti a me una scatola con nuovo puzzle.

La apro e vedo i piccoli tasselli che dovrò agganciare l’uno all’altro per formare l’immagine finale.

Sono un po’ preoccupato. Sono così tanti e così piccoli che non so se riuscirò mai a metterli insieme per vedere cosa viene fuori.

I pezzi mi sembrano tutti uguali.

No, forse non lo sono. Decido di partire dal bordo.

Questa è la parte più facile. E in poco tempo completo il contorno.

Poi mi fermo a guardare le parti restanti. Sono spiazzato. Ora la questione si fa più complessa.

E ora. Che faccio? Mollo tutto e incornicio tutto così com’è?

No.

Ce la voglio mettere tutta. Voglio finirlo il mio puzzle.

Lavoro. Lavoro. Lavoro.

Ce la faccio e ho di fronte la mia opera.

Tanti piccoli pezzi che messi insieme hanno dato forma a qualcosa.

STOP.

 

Ho davanti a me una vita da vivere.

Ogni mattina mi chiedo quali sono le strade migliori per costruirmi una vita che sia degna di essere vissuta.

Sono un po’ preoccupato. A volte ci sono così tante difficoltà che non so se riuscirò a scegliere con serenità.

Le persone mi sembrano tutte uguali.

No, forse non lo sono. Comincio a scegliere quelle con cui vorrei condividere i miei migliori momenti.

Così è già più facile. E in poco tempo mi sembra di avere tutto ciò di cui ho bisogno.

E ora. Che faccio? Mi siedo e aspetto?

No.

Ce la voglio mettere tutta. Voglio che la mia vita sia piena di emozioni. Alcune positive, altre forse lo saranno meno.

Eccoli qua i pezzi che messi insieme plasmeranno la mia vita.

Insisto. Insisto. Insisto.

Passano gli anni e un pezzo dopo l’altro vedo formare la mia persona. Cresco, miglioro, cerco di trasmettere quello che ho ricevuto di buono.

Tanti piccoli pezzi che messi insieme hanno dato forma a qualcosa.

STOP.

 

Prendo il puzzle, lo incornicio e lo espongo affinché mi ricordi che quella è una mia creazione.

Prendo i migliori momenti della vita, scatto una foto e la conservo perché possa per sempre ricordare quegli istanti.

Io faccio così. E come me tanti altri.

 

Anche Stefano e Marika hanno voluto ricordare per sempre il battesimo del loro piccolo Martin. Ecco alcune fotografie del photoalbum digitale che ho composto per loro (click to open).

Martin Martin Martin

Fotografie ed impaginazione per iPad : Mario Sabaini

Music, my friend

Pubblicato il 15.10.2012 da Mario Sabaini

Rieccomi dopo un periodo di importanti impegni. In questi mesi sono stato occupato a pianificare nel miglior modo possibile quelli che siamo soliti definire è la "giornata più importante della vita". E devo ammettere che è stato un giorno davvero speciale.

Mi sono sempre detto che volevo fare qualcosa che in qualche modo mi segnasse, che potessi ricordare per sempre. Ma anche qualcosa che non restasse solo a me, ma anche a tutti coloro che avrebbero condiviso con me quel momento.

Come sapete, tutti i motori per funzionare hanno bisogno che si compia un processo di combustione. Perchè questa avvenga necessitiamo di tre importanti componenti: il combustibile, il comburente e l'energia di attivazione, quella che rende possibile il processo.

Noi siamo dei motori. Io sono un motore. Per muoverci abbiamo bisogno di un combustibile, un comburente e di un innesco. Per muovermi ho bisogno di un combustibile, un comburente e di un innesco.

Nello specifico gli elementi li decidiamo noi. In base alle loro quantità la reazione può essere più o meno consistente, più o meno docile, più o meno fluida.

Non c'è un copione già scritto, la stesura spetta a noi. Non ci sono ricette già scritte, gli ingredienti e le dosi le decidiamo noi.

Il mio combustibile è da sempre la famiglia e gli affetti che mi legano ad essa.

Il mio comburente è da sempre la voglia di migliorarmi.

L'energia di attivazione è la musica, l'elemento che da sempre fa da contorno alla mia vita.

E' dalla musica che questa volta sono partito. E' da lì che sono arrivate le idee. Ed è partito il processo di combustione.

Anche il video che ho studiato, prodotto, montato e dedicato a mia moglie è partito proprio da lì. Lo condivido proprio oggi con tutti voi, a un mese esatto dal mio matrimonio.

Indossate le cuffie, alzate il volume, spegnete le luci.
Buona visione.

PLAY VIDEO »

MI PIACEREBBE. VORREI. (Secondo incontro)

Pubblicato il 09.07.2012 da Mario Sabaini

«Buongiorno, finalmente ci ritroviamo.»

«Ciao. Scusa ma è stato un periodo un po' travagliato questo.»

«Mi piacerebbe ripartire da dove eravamo rimasti. Ed ora ci sono ancora più spunti per parlare di quello che sta succedendo intorno a noi. Non so se riusciremo a vedere il DVD che ci eravamo promessi di gustraci assieme.»

«Vorrei chiderti io una cosa, direi una cortesia. Ribaltiamo l'intervista? Posso farti io le domande e tu rispondi? Voglio sentireche ha da dire una persona certamente meno "famosa" di me, ma ugualmente importante nella società. Sei pronto?»

«Mi piacerebbe mi dicessi come si sente un giovane che lavora in un'azienda in cui gli unici stimoli arrivano solo dal denaro e non dalla voglia di costruire qualcosa insieme.»

«Vorrei gridare, non raccontarti cosa penso. Ma non lo farò, perchè sto imparando ad adattarmi come mai ho fatto prima d'ora. Ma sono ugualmente arrabbiato: è impensabile che ogni scelta sia dettata dalla smania del denaro, ogni valutazione dalla rincorsa di un profitto che oggi c'è e domani mattina non c'è più perchè qualcuno non ha saputo guardare un poco più in là.»

«Mi piacerebbe mi descrivessi quanto entuasiasmo c'è in te e nei tuoi colleghi quando vi viene affidato un nuovo compito.»

«Vorrei rispondere che dipende dal lavoro da svolgere, ma purtroppo ti rispondo così: l'entusiasmo lo troviamo perchè ci sorreggiamo a vicenda, non perchè i leader dell'azienda ce lo trasmettono. Se non ci fosse un po' di complicità e collaborazione tra colleghi sarebbe una vita triste ed infelice. E non lo vorrei mai, al lavoro ci passo più della metà del tempo che ho a disposizione in una giornata. E' dura.»

«Mi piacerebbe che qualcuno si rendesse conto che si stanno perdendo i valori che trascinano l'economia, valori umani che dovrebbero primeggiare nelle aziende "sane". Ammesso ve ne siano ancora. Sai perchè sono riuscito ad emergere nel mio sport? Perchè qualcuno ha creduto in me. Perchè qualcuno mi dava nuovi stimoli. Perchè qualcuno sapeva reinventarmi anche quando ero in difficoltà. Tutto questo ha contribuito a fare emergere il talento. Non sarei riuscito a scrivere un pezzo di storia dello sport senza quegli aiuti.»

«Vorrei che queste cose capitassero anche a me. Qualcuno dice che non è mai troppo tardi, qualcuno che non c'è più speranza. Magari anche io ho un talento che può aiutarmi a lasciare un segno. Anche piccolo, ma sempre qualcosa che dia un valore aggiunto alla nostra società. Il problema è che non so che fare. Non so se sperare o se rassegnarmi ai fatti. Diciamo che per ora mi basta stare qui seduto di fronte ad un maestro come lei. Di sport e di vita. Non si è mai chiesto perchè tu ha lasciato un segno così indelebile?»

«Mi piacerebbe farti conoscere una ad una le persone che mi hanno sostenuto in questi anni. Non solo gli allenatori e i miei famigliari. Ma anche tutti i tifosi. Pensa che qualcuno di loro è diventato mio avversario negli ultimi anni di carriera. Era commovente lo sguardo che avevano nei miei confronti, quasi a dirmi "Ora che sono qui posso dire di avere esaudito il sogno di una vita: riuscire a scontrarmi con il mio punto di riferimento". Io cercavo di fare finta di niente, ma provavo l'orgoglio che prova un padre quando guida il proprio figlio.»

«Vorrei riuscire a non commuovermi ma non ce la faccio. Forse perchè so cosa ha fatto nella sua carriera e perchè so chi sono quelli che l'hanno davvero ritenuta un maestro. Per qualcuno lo è stato non solo come sportivo ma come persona. Sa perchè tutto questo dà valore alla società? Perchè ha seguito le dinamiche perfette di un ambiente che vuole crescere. Crescere nella vita e nello sport. Che poi è quello che vorrei vedere in qualsiasi settore, anche nelle aziende che delle persone fanno il loro business. Il leader dovrebbe essere un punto di riferimento, non la persona da evitare.»

«Hai voglia di bere qualcosa?»

«Si, vado a prenderle subito un drink, poi continuiamo col resto. Ora tocca a me

MI PIACEREBBE. VORREI. (Primo incontro)

Pubblicato il 20.05.2012 da Mario Sabaini

«Buongiorno e grazie in anticipo.»
«Ciao, dimmi pure.»

«Mi piacerebbe tornare indietro di qualche anno.»
«Vorrei tornare a reinterpretare le mie azioni come l'espressione di un amore vero per una disciplina sportiva. Una volta era la normalità, oggi forse non lo è più.»

«Mi piacerebbe parlare con un atleta che mi racconta ciò che sente quanto scende in campo. Che dice?»
«Vorrei mi descrivessi tu cosa si prova quando si vince e cosa si prova quando si perde. In campo e nella vita. Ce la fai?»

«Mi piacerebbe che lei fosse sincero con me.»
«Vorrei anche io che tu fossi sincero con me. Perchè così posso capire a che punto siamo.»

«Mi piacerebbe mi parlasse del tempo dello sport.»
«Vorrei poterti dire che ne ho avuto a sufficienza per godere del talento che mi è stato dato. Ma il tempo non basta mai, soprattutto quando lo usi bene. Ora lo sto usando per sentire che hai da dirmi.»

«Mi piacerebbe vederlo che si arrabbia quando lo stuzzico, che ritorna in sè dopo qualche istante, che si emoziona quando emergono ricordi. Pensa che ce la farò in questa impresa?»
«Vorrei dirle che probabilmente ce la farà, se sarà capace di risvegliare emozioni. E gli sportivi ne hanno, come le persone normali. Alcuni li mostrano altri no. Alcuni usano le emozioni per catalizzare le proprie forze altri no.»

«Mi piacerebbe chiederle perchè alcuni talenti non usano la loro vita per lasciare un segno indelebile di loro.»
«Vorrei non ricevere domande di questo tipo, perchè non dovrebbero esserci persone che pensano questo. Ma sono anche uno concreto e voglio dirti che sono posizioni che non capisco. Noi talentuosi siamo fortunati, abbiamo la possibilità di mostrarci al grande pubblico. E se nel tempo non lasciamo nulla di noi vuol dire che abbiamo rincorso qualcosa di sbagliato

«Mi piacerebbe invitarla ad un evento sportivo con me. Che ne dice?»
«Vorrei accettare a scatola chiusa, ma devo chiederle a cosa partecipiamo. Ci sono sport al giorno d'oggi che non riesco a seguire, sono troppo lontani da quello che ho sempre inseguito in anni di carriera.»

«Mi piacerebbe allora invitarla a casa mia. Sceglie lei lo sport che preferisce ed io le procuro il materiale che vuole. Ci divertiremo e parleremo ancora un poco»
«Vorrei dirle di no, non vorrei stancarla con le mie storie. Ma siccome in fondo sono uno che non demorde, non voglio perdere l'occasione di aiutare qualcuno che ancora nello sport ci crede. A presto allora.»

«A presto, ci vediamo la prossima settimana da me. Grazie.»
«A presto allora.»

PROVIAMO A METTERCI PASSIONE

Pubblicato il 05.05.2012 da Mario Sabaini

E' qualche tempo che provo a seguire dinamiche diverse da quelle con cui giornalmente mi scontro. Vale a dire tutto ciò che non mi hanno mai trasmesso le aziende in cui ho lavorato finora.

E si traduce in una parola: passione.

Qualcuno trova la proprio passione nel cucinare.
Qualcuno per uno sport.
Qualcun altro nel viaggiare.
Qualcun altro ancora nel costruire puzzle.

E qualcuno nel lavoro.

Qualcuno pensa che non sia possibile. Qualcun altro si.

Qualcuno lo ritiene tempo "speso" a procurarsi denaro. Qualcun altro lo ritiene tempo "investito" a creare valore aggiunto alla nosta società.

Se pensiamo che passiamo metà del tempo che abbiamo a disposizione lavorando, non è da pazzi cercare di amare il proprio lavoro.

Immaginate se riuscissimo a trovare nel lavoro gli stessi stimoli che ci permettono di "godere" dei momenti che oggi viviamo in quelle attività che chiamiamo "hobby".

Cosa facciamo quando amiamo una cosa? Diamo tutti noi stessi. E lo facciamo col cuore.

E se concediamo tutti noi stessi possiamo arrivare ad trattare il lavoro come facciamo con i nostri "hobby". Con passione.

Certo, con le dovute precauzioni.

Non è facile trovare persone che ci insegnano che il lavoro è passione.
Non è facile parlare con qualcuno che sia in grado di dirci che quello che sta facendo lo fa perchè ne è soddisfatto. Che ne è fiero.

Se sono fiero di una cosa è perchè so dove sto andando.
Se ne sono soddisfatto è perchè ho sentito che quella cosa l'ho fatta concedendo tutto me stesso.

E raggiungo così i miei obiettivi. E magari trovo un modo per uscire da questo periodo un po' scuro.

Con passione.

SCATTA UN FOTO QUADRATA!

Pubblicato il 25.04.2012 da Mario Sabaini

Il futuro vede quadrato. E mi riferisco alla fotografia e alla sue nuove forme di vedere ciò che ci sta attorno. Uno dei servizi di "fotografia sociale" più famosi ha lanciato alla grande comunità di utenti questo strano formato, fino ad oggi poco utilizzato.

Il formato quadrato permette di giocare con le forme e di concentrare l'inquadratura.

Alcuni fotografi sostengono che ad una foto quadrata "manchi un pezzo". Forse perchè la nostra mente è molto abituata ad avere a che fare con formati rettangolari, con proporzioni 3:2 oppure 4:3.

Se sposiamo questa teoria possiamo però rigirarla a nostro favore, "tagliando" proprio quella parte di foto che potrebbe distogliere l'attenzione dal soggetto principale della foto, donandogli forte impatto visivo e grande simmetria. In altre parole possiamo eliminare tutto ciò che risulta ininfluente alla vera comprensione della fotografia. Nascondere così quegli elementi un po' più "lontani" da ciò che vogliamo realmente mostrare.

Ho proprio rivalutato le fotografie quadrate e le forme d'espressione che ne derivano. Riesco a vedere in modo tutto più "bilanciato".
Tengo sott'occhio le evoluzioni. E continuo a sperimentare.

Fatelo anche voi e fatemi sapere.

RESPONSIVE DESIGN: I BELIVE IT'S THE FUTURE

Pubblicato il 08.04.2012 da Mario Sabaini

Il futuro è flessibile e il mondo del web si sta adattando ad esso. Con il responsive design ci stiamo rapidamente dirigendo verso un web più fluido, meno fisso e più facilmente accessibile attraverso una moltitudine di dispositivi.

Smartphone, tablet o PC: l'informazione deve essere sempre disponibile in modo preciso, con interfacce funzionali e che non perdano mai di significato.

Ho preparato così un nuovo sito web "fluido", predisponendo tutto perchè possa funzionare ovunque: un piccolo sguardo al futuro.

Un piccolo progetto, una sperimentazione: www.mariosa.it

Il materiale rimane in maggior parte quello del vecchio sito, con qualche integrazione e modifica.

Provatelo, soprattutto su tablet e smartphone. Usatelo in orizzontale (landscape) o in verticale (portrait). E ditemi se riuscite a far funzionare tutto.

La creatura è agli inizi ed è pronta a migliorarsi. Fatemi sapere che ne pensate.

Buona visione.